Amfiteatrof Music Festival 2019. Variazioni sul tema del fantasma

Sabato 3 agosto, alle ore 21.30, nell’ambito della rassegna Amfiteatrof Music Festival, al primo piano del Casinò Municipale di Levanto, andrà in scena l’allestimento teatrale “Variazioni sul tema del fantasma. La follia di Robert Schumann”, scritto e diretto da Fausto Cosentino e interpretato da Vittorio Ristagno e Paolo Drago.
Il dramma è ispirato agli ultimi anni di vita di Robert Schumann, e si concentra sugli effetti devastanti della malattia mentale che portò il compositore alla follia e, in seguito, alla morte prematura.

Il 28 luglio 1856, in una clinica per malattie mentali presso Bonn, muore Robert Schumann.
Il 27 febbraio 1854, in piena crisi artistica ed esistenziale, esce dalla sua casa di Dusseldorf e si butta nelle fredde acque del Reno. Salvo per miracolo, viene affidato alle cure del dottor Richarz e internato a Endenich.
Perseguitato da voci incorporee che lo accusano di non essere l’autore della sua musica e, solo occasionalmente visitato dai suoi allievi, fra cui Johannes Brahms, non rivedrà mai più la moglie Clara e i figli.

Schumann era un uomo “ossessionato dalla genialità”. Prima della comparsa della malattia che lo portò al tentativo di suicidio, egli sviluppò per circa due mesi tutti i sintomi psicotici. Aveva allucinazioni acustiche, nelle quali una nota musicale veniva continuamente suonata nella sua testa; all’inizio questo fenomeno disturbava solo le sue notti, ma alla fine cominciò ad angosciarlo anche durante il giorno.
Il delirio psicotico di Schumann, col tempo si intensificò. Diceva a Clara che gli angeli cantavano una meravigliosa melodia, che lui tentava di trascrivere. La sua idea fissa era che gli angeli gli volteggiassero intorno, offrendogli le più gloriose rivelazioni, e tutto con una musica meravigliosa.
La struttura mentale maniacale di Schumann passò presto dall’esaltazione al terrore. Le voci «degli angeli» si erano trasformate in voci di demoni, con musica orribile.

Nel complesso, Schumann rimase depresso e appartato per tutta la sua degenza in ospedale e non compose nessun altro vero pezzo di musica. Ossessionato dalle “regole”, trascorreva le sue giornate nel vano tentativo di completare “L’arte della fuga” di Johann Sebastian Bach, ossia dedicandosi alla forma musicale che più “deve” sottostare alle “regole”.
Causa della malattia di Schumann è stata ipotizzata la schizofrenia. I musicologi che la citano come causa della pazzia di Schumann, spesso fanno riferimento alle sue recensioni musicali (che firmava Florestano o Eusebio) come prova della sua personalità multipla, e dunque della sua schizofrenia.

“Variazioni sul tema del fantasma” – titolo della sua ultima composizione, il cui tema Schumann sosteneva gli fosse stato dettato dallo spettro di Franz Schubert  – è anche il titolo del nostro spettacolo, costruito sulle testimonianze degli ultimi due anni di vita di Robert Schumann. Attraverso lettere, stralci di diari e testimonianze, si tenta di raccontare una storia di arte e pazzia.
Ci occupiamo del rapporto fra genio e follia. È la follia che genera il genio? O, invece, è il genio che conduce alla follia?

Ricordiamo che la 28^ edizione di Amfiteatrof Music Festival, la prima curata da Officine del Levante, con il patrocinio del Comune di Levanto e della Regione Liguria, avrà luogo a Levanto da giovedì 4 luglio a sabato 7 settembre 2019.